Tyron

Tyron era scalzo da sempre e sotto i piedi aveva mappe disegnate dai suoi lunghi viaggi.
Quando si sentiva solo, magari in una stanza di qualche parte a luce soffusa della sua mente, invece di guardare delle fotografie si sedeva sul letto e prendeva i piedi fra le mani.
Li lisciava e li accarezzava ruvidi com’erano.
Tyron aveva piedi sinceri che gli ricordavano dove e cosa era stato. Piedi robusti su cui poteva contare sempre.

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3 thoughts on “Tyron

  1. nico ha detto:

    Di questi tempi poter contare almeno sui propri piedi, soprattutto se hanno tanto da raccontare, non è cosa da poco.

    • I piedi sono il nostro contatto con la realtà. Le nostre radici. Sono simpatici.
      Trovo anche interessante il parallelo tra il carattere, come uno si sente in un certo periodo e il suo modo di camminare.
      Sentire dove poggia la pressione del passo, misurare la sua convinzione, la rapidità e la linea del movimento.

  2. kovalski ha detto:

    piedi che sapeva non l’avrebbero mai abbandonato per andarsene via, lasciandolo solo

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